lunedì, 30 maggio 2005


Oggi sono andato a pranzo da una tipa di AUP. Toscana. Mi fa impazzire dal ridere come parla! E poi è gentile e una buona cuoca! Poverina c'aveva voglia di sfogarsi un attimo perchè si è appena mollata col tipo con cui stava da due anni e mezzo... beh praticamente siamo arrivati a parlare del più e del meno. Alla fine è bello avere una compagnia da ste parti... Sta stronza ha la mia età ed è al terzo anno di università!! ha fatto un po' di porcheria tipo scuola internazionale e blablabla... che nervi. Praticamente lei tra un anno e mezzo potrebbe essere laureata. Sti cazzi.

Stasera ho avuto la classica discussione col gio in chat. E ho avuto l'ultima parola. HA!!!! chiacchieroooooooooooooooooone. Non so quanto spesso mi ricapiterà. Magari manco se n'è accorto, ma nel frattempo mi guardo bene dal farglielo notare. Poi vabbè, lui vorrà fare lo sgargiante e comincerà a scrivere canti sui miei commenti o insulti sul suo blog... vabbè, nel frattempo me la gongolo per bene... ndeeeeehihiheho! Ciao raga... il delirio mi pervade



Carduso @ 23:32
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domenica, 29 maggio 2005


Stasera ci tenevo a mettere on line gli ultimi ricordi che mi sono portato dietro dalla mia milano... il primo è un inno alla tenerezza.... cuuuuuuccioli!!

Sul mio terrazzo a tenermi compagnia la sera prima della partenza. Che belli che siete ragazzi.... però ora che la vedo così la sensazione che manda non è proprio di tenerezza... no vabbè cmq vi giuro che è vestito, i piedi che spuntano dal basso sono i miei e posso testimoniare a loro favore.

Il secondo invece è un inno all'idiozia.... ovviamente il protagonista non va nemmeno introdotto. Magari il contesto va un attimo spiegato.

Quando piove, il telone bianco del mio terrazzo va svuotato d'acqua con la scopa. Io dovevo farlo la mattina prima di partire, ovvero quando il biondo è venuto a farmi visita. Io gli ho spiegato cosa dovevo fare, ovviamente lui ha esordito con uno scazzatissimo "che vooooglia...". Considerate che erano pure le nove di mattina. Mi aveva svegliato lui. Sto stronzo. Venti minuti prima. Bastardo. vabbè, cmq, ovviamente dopo due volte che avevo tirato giù l'acqua ha voluto provare lui e, che te lo dico a fare, è arrivato fino alla fine. Meglio delle barchette.... beh bella ragazzi. Sempre i migliori...

Senza contare poi il mio amore che mi ha accompagnato fino a linate... cucciola mia quanto ti adoro!!! Peccato non si faccia mai fare foto...



Carduso @ 22:17
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domenica, 29 maggio 2005


Ovviamente il primo pomeriggio in cui non ho una madonna da fare pensano bene di venire fuori delle cazzo di nuvole e tolgono il sole... io ero praticamente già in costume a Lussemburgo per innegrirmi un attimoe cazzo va via il sole... che nervi. Vabbè, mi metterò a fare l'acculturato a leggere un po' di libri. Nel frattempo stanno forse prendendo veramente corpo dei programmi per quest'estate. Incrociamo le dita che forse veramente stavolta ci siamo...



Carduso @ 16:13
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domenica, 29 maggio 2005


Gay Pride anticipato di una settimana a Milano: migliaia di uomini che si baciano e si abbracciano per quarantacinque minuti, poi per altri quarantacinque lo prendono tutti in culo...

Parlando di cose serie: stasera mia sorella era stata invitata a un aperitivo che era stato spacciato in stile milanese. Quando l'abbiamo sentito abbiamo un po' stortato il naso (come dice il mio guru: Milano è una repubblica fondata sull'aperitivo - immancabile negroni sbagliato), ma abbiamo preso coraggio e ci siamo andati. Siamo stati accolti da un locale che di per sè non era pessimo, a parte i divanetti con sopra le macchie di cocktails e la ben limitata scelta di drinks. La parte più fastidiosa rimaneva dal lato culinario prima, ma soprattutto da quello acustico. Le tartine stile festa organizzata dalla mamma potevano anche passare, ma la musica lirica di sottofondo andava oltre le mie capacità di sopportazione. Ad un certo punto passa anche una versione peggiorata di "Yesterday", al che mia sorella e io siamo scoppiati a ridere per non piangere. Dopo un po' arriva il milanese che aveva organizzato. Entra. Storta il naso. Ci vede. Ci saluta. Scambia due parole. Si alza. Tempo dieci minuti e le cameriere (stile hostess di volareweb) hanno cominciato a girare per gli invitati con piatti di pane e formaggio e a sfornare champagne, mentre nell'aria si diffondeva un pezzo house, premonitore di una serata che sapeva veramente di casa. Poi è tornato e aveva un'aria un po' più rilassata. Non voglio sapere cosa ha detto al deejay...

Tra le altre cose, hanno dimesso mia madre. Pare che potesse fare a meno dei dottori. Ma molto più probabilmente erano loro che volevano fare a meno di lei...



Carduso @ 02:21
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sabato, 28 maggio 2005


Eccoci arrivati. Di nuovo. Non mi ricordo se anche lultimo post del genere l’avevo iniziato così, fatto sta che è quello che mi capita di avere sottomano. Alla fine se una sensazione è quella, bisognerà pure ripeterla, se è quella che ripassa dal cervellino, no? Beh le cose stanno così: la Gaia che in effetti mi aveva un po’ deluso col broncio con cui se n’era andata ieri sera, ha recuperato a mille zompando stamattina e venendo a casa mia per venire in taxi con me prima dalla Giangia e poi a Linate, dal check in fino al saluto davanti al metal detector. Evviva la mia bambina...a proposito: la Giangia è la tata di quando era piccola mia madre. Un idolo di 84 anni. Dopo venti minuti di convivenza le mie due accompagnatrici hanno cominciato a fare una comunella micidiale e a darmi contro. È dura essere tra due fuochi cui vuoi così tanto bene...

Praticamente ho fatto un viaggio da balia a stare attento, oltre che a non perdermi nei meandri di Linate od Orly, a non camminare troppo veloce per non perdere il Giangiolino, a portare ottocento valige (a onor del vero, settecentonovantotto di queste erano mie), a tradurre un po’ di roba in entrambi gli aereoporti. Mamma quanto sono figo... beh alla fine arriviamo a Parigi, dopo un paio di cambi di posto in aereo per i quali avrei volentieri sotterrato la hostess in un mare di mazzate. Ma alla fine sfoggiare la violenza verbale con di fronte una persona di umore così fragile come il Giangiolino non mi è sembrato il caso... anche se non vorrei essere nelle sue grinfie quando le vengono i cinque minuti. Beh, arriviamo a Orly e Paris mi accoglie con un 35 gradi centigradi che sono un piacevoli come un dito in culo doppio-insabbiato-ditraverso. Ovviamente l’unico taxi (merdeces) senza aria condizionata lo vado a beccare io. A proposito, lo sapevate che ora a Parigi e a Roma è vietato usare i cellulari nei taxi? Tra poco arriveremo a dover fare i cinque minuti di dimostrazione su come si mette il giubbotto salvagente prima di iniziare una corsa... vabbè.

Arrivo a casa mia, ci ripigliamo un attimo, aspettiamo che la caviglia della Giangia si sgonfi (classico problema di ogni nonna coi controcoglioni che si rispetti) e ci catapultiamo da mia madre in clinica con la mia cucciola che, ahimè, non ha l’aria condizionata. E il met un po’ se ne ricorda... neh? Alle pezzeriiiiiiiiie...

bom dai almeno il viaggio era breve...  a proposito, per chi non lo sapesse: mia madre è stata ricoverata per un’operazione all’alluce valgo: praticamente l’osso dell’alluce destro le sporgeva un po’ troppo e per sicurezza gliel’hanno dovuto segare per limarlo. Si è un po’ cagata sotto ma ora sta benone. Tanto che quando oggi sono entrato nella sua stanza sembrava uno di quei maragià: svaccata totalmente sul lettino, con un faccino riposato neanche avesse passato tre mesi a noli, ancora un po' le mancava l'abbronzatura... cazzo io che mi aspettavo di vedermela stile semidecrepita a boccheggiare con la flebo e il respiratore... quando sono entrato volevo tirarle due manate che non se le scordava! No dai a parte gli scherzi, mi ha abbastanza sollevato vederla così bene. Sta già scalpitando, non sapendo a chi rompere i coglioni ha preso di mira un'infermiera che ha avuto l'ingrato compito di dirle che forse le cambieranno la camera. Ma ora dopo aver visto la sua reazione, non so quanto ora siano della stessa idea... beh morale ora è da qui che vi scrivo. Dalla clinica. Passo la notte con la mia mammina a fare il crocerossino, dato che ho avuto una giornata particolarmente vuota. E due settimane da paura. Grazie a tutti, tutti veramente. Nominarvi uno per uno sarebbe inutile, tanto lo sapete chi siete. E chi sa di avermi cercato e di aver passato dei bei momenti con me non ha certo bisogno di sentirselo dire. Magari chi ha un po' sprecato le occasioni per stare con me deve sentirsi dire che magari un po' in colpa è il caso di sentirsi. Fa sempre piacere, ad ogni modo, sapere di scasinare per bene la vita di qualcuno dopo così poco a conoscersi va da dio... buonanotte gente e alla prossima! Ho ancora dentro il sapore di Milano....



Carduso @ 00:14
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venerdì, 13 maggio 2005


...ora si può dire: sono a milano. Da ieri sera. Stamattina mi sono svegliato e sono andato a prendere l'amore mio a scuola. Ovviamente era l'unica in tutta Milano (e dintorni...) che non sapeva del mio arrivo. AMMMORE!!! Beh morale è stata tantotanto contenta. E io con lei. Alla fine ho conosciuto la sua migliore amica e i suoi due migliori amici. Uno dei quali è simpaticissimo, l'altro dei quali è geloso marcio di me. E infatti non è che mi sia rimasto troppo simpa... vabbè amen. Così va la vita.

Il viaggio è stato un po' pesantino, ma ne valeva ovviamente la pena. La madonnina è sempre li a salutarmi quando mi vede! Cuuuuuucciola... beh raga che dire: non vedo l'ora di uscire con tutti voi! E grazie al Giò che ha prontamente ovvultato il post che aveva fatto dicendo prontamente che sarei arrivato oggi. Vaaaaaaaaaaaaa bene



Carduso @ 20:53
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mercoledì, 11 maggio 2005


...e sono due!!! Oggi quello di Linguistica. In pratica mi sono dovuto studiare un cifro di teorie di scienziati che nella vita non hanno mai trovato di meglio da fare che impiegare la loro vita (diventando ovviamente famosi) trovando le teorie secondo le quali sarebbe più facile imparare una seconda lingua, a parere loro. Tipo che dovevo sapere nome dell'autore, della teoria, data di concepimento della suddetta e spiegazione. Visto che alla fine un po' studio anche io? Eh? EH??

Ora ne manca uno solo. Lunedì. Praticamente un tema. Inizio alle 8.30, alle 11 ho finito e alle 14.24 sono già sul treno per venire a Milano. Tra le braccia della mia ammora! Non ci sto più dentro, mi serve un aperitollo alla milanese. D'altronde, come dice il guru, "milano è una repubblica basata sull'aperitivo". Ah e se tipo ci scappasse anche un pass per una disco, schifoschifoschifo non farebbe...

Bella gente, manca veramente....ma veramente poco.

Ah tra l'altro! seconda multa nel cruscotto: 3-1. Doppietta della targa italiana. ENNAMOOOOOOOOoooooo...



Carduso @ 11:49
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lunedì, 09 maggio 2005


Oggi pomeriggio sono andato a prendere la valigia che i miei avevano rotto. Ovviamente "no io non guido e papà va a lavorare per cui ci puoi andare solo tu". DAje.... vabbè. Vado. Mi perdo quelle sei-settecento volte. Benzina ovviamente mia. Vabbè. In Saint Germain comincio a cruciare i semafori. Mi accozzo ad una 307 decapottabile con sopra il classico maranzino con la musica appalla e gli occhiali da sole che se la scanna decentemente. Ad un certo punto però lui mi stacca un attimo e mi passa col giallo. Vabbè, dai non esagerare, fermati. Frenata tipo macchina di paperino, con le gomme posteriori che ancora un po' si sollevano da terra. Ciononostante le gomme non fischiano. E brava la mia bambina. Cazzo getto un occhio dall'altra parte dell'incrocio e sgamo 4 macchine della circulation. E ringrazio la stessa buona stella che mi ha fatto contraddire il consiglio di gio di prendere quei venti metri di controsenso in circonvalla, un secondo prima che passassero due macchine degli sbirri. Vabbè, riscatta il verde e palettina. Ero stranamente tranquillo, la targa italiana trasmette un senso di incredibile protettività. Classico sbirro buono e cattivo, attacca il cattivo "so che capisci cosa ti dico, non so in Italia, ma in Francia il limite di velocità è 50 all'ora, blablabla". Di solito riuscivo a tollerarli, ma questa proprio l'avrei presa a calci in faccia. Faceva proprio la figa pensando che non capissi. E infatti davo proprio sta sensazione... vabbè mi ha fatto tirare fuori tutti i documenti possibili immaginabili: patolla, libretto, carta d'identità e carta dell'università. Stavo per chiedergli se voleva anche la carta FNAC, ma poi ho pensato che magari il suo senso dell'umorismo forse non era poi così spiccato. Mi hanno lasciato con tanto di "vai piano" e niente di più. Ah tra l'altro durante il colloquio è partita dall'autoradio "Supereroi" dei Meganoidi. E mentre controllavano io ero li che bellamente me la cantavo con un sorriso a 68 denti... 1-0 per me. Anzi, 2-0 per me, contando la multa che ho nel cruscotto e che non ho la minima intenzione di pagare. Ora che ci penso, 2-1, dato che una volta mi hanno portato via la mia bambina in rimozione forzata. Vabbè ma quelli sono dettagli...

Carduso @ 16:30
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domenica, 08 maggio 2005


Ieri sera c'era il compleanno del milanese ad AUP, si chiama Diego e ne ha fatti 24. Simpatico, invita me e un'altra trentina di persone prima a cena poi in disco. Ovviamente mi infighetto abbastanza violentemente, poi altrettanto ovviamente sono l'unico apparecchiato così bene. Gente che fa tanto la figa in università, poi per andare a ballare si veste esattamente nello stesso modo. Vabbè. Morale la cena va da dio, ho conosciuto questo posto milanese vicino a casa che è troppo carino e buono da matti. Si è mangiato bene, verso mezzanotte emmezza eravamo al dolce. Lui vabbè già abbastanza marcio per conto suo a quell'ora, io ho abbastanza tazzato, dato che non ero in macchina, e udite udite, ero sobrio come pochi. Paura!!! Mai successo... testimoni disposti a raccontare eventi non proprio uguali a questo. Tornando a ieri sera, morale comincio a ballare, conosco un fottio di gente, chi americano chi francese... Diego ci ha provato tutta la sera con la classica parigina puttansuora, stile che aveva una scollatura che finiva tipo alle caviglie ma poi ti concedeva al massimo un baciamano. O almeno, non l'ho ancora sentito, magari mi sbaglio, ma questa era la netta impressione. Alla fine una cosa tira l'altra, una bottiglia di champagne qua, una canzone da ballare là... sono tornato alle 5 emmezza. E non ho dormito una madonna. E ora sto studiando per l'esame di mercoledi. Ma stranamente non mi sento così a pezzi. Non ancora, almeno. Vabbè vai, fammi tornare sul libro... "finchè la barca va"...

Carduso @ 12:55
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sabato, 07 maggio 2005


Che bello avere in mano un biglietto del treno. Vuol dire che manca davvero poco! Ieri sera sono andato a cena da Johan. Avevo già messo una foto, ma per sicurezza ne ho un'altra... è un tesoro di persona.

Eravamo in quattro e abbiamo sparato cazzate in francese fino all'una o qualcosa del genere. A dire il vero le hanno sparate più loro di me, io mi limitavo a ridere e ad ascoltare, e ogni tanto a intervenire. Però dicono che me la cavo più che bene  se lo dicono loro... vaccè cmq è stato piacevole veramente, io per ringraziarlo gli ho passato tutta la musica italiana che avevo in macchina. Ovviamente ora ha praticamente TUTTI i dischi degli articolo31. Tra l'altro durante metà della cena ci ha messo su il meglio di Battisti. Poi la seconda metà, giusto per rimanere nello stile, ha messo su Ramstein e Iron Maiden >_>.

Cambiamo capitolo. TIAAAAAAAA..... sai che è tornato il bel tempo? E col bel tempo fa caldo... e col caldo si ritorna ai giardini di Lussemburgo... e a Lussemburgo cosa trovi???...



Carduso @ 15:19
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But if you already know, how can I make a choice?
Because you didn't come here to make the choice.
You've already made it. You have to try to understand
why you made it.


a-ehm. alessandro, 21 anni, italiano vecchio stile al 100%. forzatamente trasportato dall'altra parte delle alpi per seguire studi in inglese all'università americana nella capitale dei mangiabaghèt. entusiasta amante della vita, appassionato di sport e filosofia, inguaribile tifoso interista.

*loading*


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Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta
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Ah, le donne. Rendono le cose belle migliori e le cose brutte più frequenti
friedrich nietzsche

Fede: non voler sapere cosa sia la verità
friedrich nietzsche

In ogni uomo vero si nasconde un bambino che vuole giocare
friedrich nietzsche

E' dio che è un errore dell'uomo o è l'uomo che è un errore di Dio?
friedrich nietzsche

L'amore è cieco, l'amicizia chiude gli occhi
friedrich nietzsche

Credo di sapere bene perchè solo l'uomo ride: è l'unico che soffre così tanto da dover inventare la risata
friedrich nietzsche

L'uomo vero vuole due cose: il pericolo e il gioco. Per questo vuole una donna, il gioco più pericoloso
friedrich nietzsche

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friedrich nietzsche

Tutte le miserie dell'uomo derivano dall'impossibilità di sedersi in una stanza silenziosa
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Vuoi che la gente pensi bene di te? Non parlar bene di te
blaise pascal

E' solo la battaglia che ci soddisfa, non la vittoria
blaise pascal

Il cuore ha una ragione di cui la ragione non sa nulla
blaise pascal

Ogni nazione ridicolizza le altre nazioni, e tutte sono nel giusto
arthur schopenhauer

L'onore non deve essere vinto; è sufficiente non perderlo
arthur schopenhauer

Tratta un pezzo d'arte come un principe. Lascia che sia lui a parlarti per primo
arthur schopenhauer

Desiderare l'immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore
arthur schopenhauer

O si pensa o si crede
arthur schopenhauer

Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare
cardinale richelieu

Perdona sempre i tuoi nemici: niente li irrita di più
oscar wilde

In America il Presidente regna per quattro anni, e il Giornalismo governa per sempre
oscar wilde

L'esperienza non è altro che il nome che diamo ai nostri errori
oscar wilde

Aspettano il rosso per attraversare la strada

Se chiedi loro da accendere ti porgono una scatola di fiammiferi con dentro dei fiammiferi. Usati.

Se chiedi loro di parlare più lentamente non solo non lo fanno, ma cominciano a parlare in dialetto. Non c'é altra spiegazione.

Seminano sbirri per tutta la città su ogni sorta di mezzo (il che comprende auto, moto, bici stile "Pacific Blue" e ROLLERBLADE)

Più puzzano (e puzzano TANTO), e più cercano di starti appiccicato. Possibilmente vicino al naso.

Se chiedi loro una sigaretta ti ridono letteralmente in faccia.

Un pacchetto di malborini costa €5 (forse le ultime due sono strettamente connesse) @_@

Mettono i semafori OVUNQUE. Anche nei vicoli. solo che nelle rotatorie larghe 6 corsie con 12 strade che vi si immettono, sono gialli intermittenti. Per chi non ci credesse: Place Charles de Gaulle e Place de la Bastille

I barboni per strada si incazzano e ti urlano addosso se ti azzardi a non dar loro una sigaretta. Poi vomitano. In compenso ho eletto il mio mito: uomo steso per terra con coperta e Jack Daniels in mano che si guardava "Chi vuol essere milionario" sul suo televisorino portatile. Che figo...

Vanno in giro con scollature da brivido anche se sono a 2°C, noncuranti del fatto che aspettavo con ansia l'inverno per poter girare senza dover sbavare per tutta quella gnokka. Povero illuso...

Stanno davanti all'opera con l'ombrello aperto nonostante non ci sia la minima goccia disposta a cadere. Non essendoci sole, non so proprio da cosa si debbano riparare. Dev'essere una moda...

Le vecchie sorridono maliziosamente se incrociano il tuo sguardo per strada. Le gnokke non ti s'inculano neanche se per caso dovessi essere l'uomo della loro vita.

E' pieno di gente di colore che, invece di bestemmiare in americano puro come siamo abituati a vederli nei video reppettari, parlano con la erre scatarrosa (concorderete che non è moscia!) e con la "ê" a bocca stretta. Il che mi indispone...

Puoi andare in un internet café di mattina e trovarli il pomeriggio stesso esattamente allo stesso computer e nella stessa posizione. Ti viene da pensare che non abbiano un cazzo da fare nella vita. E in effetti...

Aprono i cessi pubblici a calci. E più violenti sono, meglio si aprono. Ma funziona solo a patto che dopo si scoppi in una sonora risata. Teste calde, i Francesi...

Pisciano a destra e a sinistra in giro per le strade, a partire da Piazza della Bastiglia finendo per Mont Martre, noncuranti del fatto che magari c'é gente che può vedere (tipo la mia povera, scandalizzatissima sorellina)

Sanno contare solo fino a sessantanove (??). Poi devono cominciare a fare i fighi con addizioni e moltiplicazioni



~Aurelia~


~Jonny~


~Yay~


~SimoBBara~





Incorruttibile amante del lato nerazzurro della mia Milano. E del lato femminile della popolazione mondiale.

I Francesi. Tutti. Anche quelli buoni. Tanto sono pochi. Quelli che non sanno perdere. Chi sputa sentenze anche quando è nella merda fino ai baffi. Chi giudica prima di esaminare.

Keep your friend close. Keep your enemies closer. Ad ogni modo, chiunque abbia voglia di avermi ancora fra le palle può scriverlo.