lunedì, 29 agosto 2005


...sti cazzi che sbattimento. Due giorni fa sono arrivati nuovi studenti. 375 cristiani. Diciamo che un buon 85% di questi sono tipe. Il che non guasta mai. Ma la cosa ha anche i suoi lati negativi. praticamente la hall del posto era completamente piena di bagagli, dall'inizio alla fine. Per intenderci, e' uno spazio grosso tipo due o tre volte la grandezza del cortile di casa mia a milano. E a muovere tutti quei bagagli siamo stati io e altri quattro poveri pirla che erano stati assegnati al ricevimento. Per carita', bello, voglio dire sei la prima persona cui i nuovi studenti stringono la mano, puoi tirarli subito in mezzo eccetera eccetera... ma quando vedi la grassona che si presenta con la mamma a sua volta rotolabile e cinque bagagli che pesano tipo una volta emmezzo me. CINQUE. Agghiacciante. Quando l'abbiamo vista scendere dallo shuttle proveniente dall'aereoporto io e gli altri, che avevamo appena finito di dividere i bagagli dello shuttle precedente, ci siamo fatti prendere da una risata isterica e guardavamo sognanti il centro psichiatrico che imane dall'altra parte della strada. Risultato: Due sere fa alle 10 ero in piena e risonante fase R.E.M.

Ieri invece e' andata piu' o meno bene, nel senso che gli studenti erano piu' o meno gia' tutti arrivati, per cui il peggio era passati ed era arrivato il momento di rispondere alle tre o quattro domande tipiche, che pero' venivano ripetute giusto quelle due-trecento volte... e dove compro il telefono, ma dov'e' la tour eiffel, come funziona la storia degli appartamenti, e blablabla. Ho conosciuto i due italiani che arrivano quest'anno. Un tipo e' il fratello di una che gia' conoscevo, e' fiorentino e mi ha fatto pisciare addosso dalle risate. L'altra invece e' una romana, troppo forte anche lei. E' sempre cresciuta in un ambiente anglofono, per cui per parlare con lei devi essere pronto a seguire improvvisi sbalzi linguistici, tipo che se le sfugge una parola in italiano e te la sa dire in inglese, non ci pensa due volte e la sputa fuori senza problemi. Tipo c'era il tia che ci chiacchierava ed era li' con gli occhi a spirale che faceva fatica a seguirla mentre io mi pisciavo addosso dal ridere. Pero' e' simpatica di bruttho. Niente poi sono uscito con tutti i ragazzi che mi sono stati affidati. Su 19 persone eravamo tre tipi. E tra le sedici ce n'era una che e' una cosa allucinante. Ora vediamo cosa riusciamo a tirare fuori per passare un po' il tempo... tipo che anche il cameriere mi ha stretto la mano per avergli fatto lustrare gli occhi per tutta la sera... il problema e' solo che non credo che correre dietro ad un'americana funzioni da dio a togliermi dalla testa la mia bimba in America... Pero' vabbe'. Che te lo dico a fare...

Oggi invece giornata troppo scazzo. Tipo che dovevamo andare ad accompagnare i nuovi ragazzi a visitare le possibili case e siamo stati per qualcosa come cinque ore a girarci i pollici perche' nessuno dei padroni di casa era effettivamente a casa. Poi ovviamente verso le cinque, quando tornavano piu' o meno tutti dal lavoro, ci siamo dovuti sbattere una cifra per correre di qua e di la come dei pazzi. VAbbe'. Ora sono un po' a pezzi, ma ci sto abbastanza dentro. Almeno sento che i soldi che mi danno me li sto proprio guadagnando...



Carduso @ 18:45
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mercoledì, 24 agosto 2005


Eccomi qui!!! Di nuovo nella fredda parigi a tirare avanti... alla fine l'estate è stata paura. Non come quella dell'anno scorso, ma ancora adorabile. L'unica cosa è che non finisco di cioccare con la Vale... non capisco mai se lo faccia per il piacere di litigare o perchè crede veramente quello che dice. Fatto sta che non può pretendere che creda a delle scuse quando ancora sostiene d aver ragione. Ieri sera ci siamo mandati una serie di messaggi i quali di implicito avevano proprio poco... io odio litigare e lei ovviamente lo adora. Ma tra l'altro io odio anche odiare qualcuno, per cui mi sono chiuso in una distaccata indifferenza, che alle volta può risultare anche più dolorosa se incorniciata da una buona dose di sensi di colpa. Amen. Tanto è lei che ci perde. E mi sa che se ne è resa conto, dato che è sempre li che viene a cercarmi ogni due per tre... d'accordo, forse questo giudizio non è totalmente obiettivo, ma alla fine credo proprio sia cosi.

Oggi ho cominciato il training per lo student advisor. In effetti mi sono un po' scartavetrato le palline tutto il giorno a sentir parlare un tipo che mi spiegava tutte le cose che dobbiamo sapere ed eventualmente dire ai ragazzi nuovi che ci capitano fra le braccia nel caso te le chiedano. A parte questo si cominciano a conoscere persone che prima conoscevo solo per nome o fama, comunque si vede che è un gruppo destinato ad affiatarsi il più possibile nel corso dei giorni. Speriamo, anche perchè ci sono due o tre tocchi di gnokka non indifferenti. Vedremo...

Zazà ha preso la macchina nuova. Audi A4, trazione integrale, 3200 benzina, berlina, 256 cavalli. sti-gran-cazzi. Ci sono quei sei cilindri che la fanno cantare... me l'ha fatta guidare un attimo, un bell'aggeggino. Anche se devo dire... che la 9.5 mi dava un'altra sensazione... non so, il turbo mi incollava un attimo di più al sedile. Boh. Forse mi sbaglio. Comunque è uno sballo... Niente in confronto alla mia bambina, certo, ma riesce comunque a difendersi più che egregiamente. Ad ogni modo Zazà ha già trovato quelle tre o quattro pecche stilistiche. Tipo il sensore del parcheggio in retro, che sembra molto più un elettrocardiogramma. Oppure la mancanza di optional che in effetti erano abbastanza comodi sull'altra, come la memoria della posizione di sedile e specchietti, o il condizionatore sotto il sedile... incontentabile. Da me viene comunque approvata. Il motore ha veramente un suono impareggiabile, ha un non so che di omogeneo che ti fa sembrare un'accelerazione da trent'anni di galera come un petting con Pamela Anderson...



Carduso @ 23:38
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mercoledì, 17 agosto 2005


Si lo so che non sono a parigi e che avevo promesso di scrivere solo da lassù, ma non mi state addosso. Almeno adesso comincio a tirare un po' le somme di quest'estate il cui sole manda i primi raggi scarlatti... mmm stavo ragionando sulla poeticità di questo esordio. A parte il fatto che faccia decisamente brutto, ma di solito ste cose le partorisco quando sono in un clima di tristezza. Strano. Non mi sento giù. Non tanto. Forse devo essere stato contagiato, ho appena finito di leggere tutti i post della Yaya che ha fatto finora, e la cosa mi ha spinto a tenere uno stile alto nel mio... che viaggio. ad ogni modo, ora sono a milano, sono appena arrivato prima dell'ora di cena da Noli perchè domattina mi devo fare il perino mensile. A dire il vero è questa la ragione per cui non sono andato in Corsica coi ragazzi, non valeva la pena spendere tutti quei soldi (che peraltro non sono nemmeno sicurisssssimo di avere) per fare cinque giorni al massimo. Checchè ne pensi mia madre, alla quale ho detto che andavo a noli solo ed esclusivamente per stare con lei, il fatto era sta cazzo di puntura. Dato che mi aveva detto "no guarda che la puntura oltre il diciotto non la puoi fare". In effetti la mia reazione non è stata esattamente pacifica quando mi ha detto "se vuoi possiamo andarla a fare insieme il 22 o il 23". A dire il vero stavo per addentarle la carotide, ma non potevo farlo perchè era ancora mezza commossa dal mio precedente "volevo solo stare con te". Solita mossa da buono che se la prende nel culo... ovviamente non è l'unica.
L'Odissea di di qui quo e qua inizia con la mancanza del mat a noli, il giorno prima della partenza mia e del biondo. Ci siamo seduti per un caffè al bar dei bagni vittoria e siamo riusciti a romperci i coglioni. Una cosa che ha del surreale. A volte mi viene da pensare che quando Dio distribuiva le sensazioni a quel paese, il divertimento era a casa col morbillo. Ma non fa niente. Ci rifiondiamo a casa e la mattina dopo ci facciamo la sbatta fino a Genova. Sulla statale. Un po' per vedere il paesaggio, che comunque una minima meritava, un po' per non pagare l'autostrada. Che braccine di merda... beh ad ogni modo prendiamo la nave, e ci mettiamo a far piazza con una polacca inguardabile, perdendo ogni speranza di un serio rimorchio in viaggio. Appena sbarcati ad Olbia ci ferma la finanza con tanto di cane. Grazie a dio siamo due angioletti e non fumiamo, per cui li abbiamo presi un po' per il culo e ci hanno lasciato andare brontolando insoddisfatti *AH-AH!!* (risata da Nelson). In seguito considereremo seriamente la possibilità di una plastica facciale che ci faccia sembrare meno dei criminali, dato che in tutta l'estate la mia macchina è stata fermata per otto volte, solo in sardegna. E vabbè. Pettegolezzi vari. Il Mat è stato per tutta l'estate con la marika appresso. Come cazzo abbia fatto non ne ho la più pallida idea, cappello a lui che ci è riuscito. Come ragazza è simpatica, alla fine non è stato un problema averla in casa con noi, anche se l'atmosfera era diversa da quella dell'anno scorso. Ma alla fine neanche tanto, dai. Prova superata. Il problema era che il cuore della piccola marti era infranto e continuava a perdere pezzi. Povero splendore... forse non meritava una roba del genere. Altra persona che è stata investita dallo Tsunami milanese. Si perchè quest'anno abbiamo ricevuto rinforzi. Il trio Nestlè (Mariolino-Gelo-Spiro), contornato da una nube adrenocromica, è venuto a darci man forte. Si sono presentati col coltello fra i denti, c'era un'anguria da vendicare. Invece poi i romani si sono rivelati quasi tutti meno cazzoni dell'anno scorso, e tra scuse e pacche sulle spalle ce la siamo sciallata. Per cui, oltre alla Marti indisposta da un ormai scomparso Torpo', Mario ha preso le convinzioni della Sere, ci ha passato una spugna sopra e le ha segnate col suo nome. Quasi quasi metteva in dubbio anche la proverbiale fedeltà della suddetta, ci è mancato davvero poco. Gettati i semi per una storia che speriamo abbia futuro. Marianna invece è andata avanti a parlare di Spiro per il resto della vacanza. Gelo, pur nella sua castità, ha lasciato un segno profondo di affetto un po' in tutte. Sentiremo dire "di brüttho" nei film dell'erede di Alberto Sordi per merito suo. La Cè si è slinguazzata per bene l'unico romano che ha continuato a fare la merda sulla storia dell'anno scorso, facendo l'amicone ed essendo stato uno dei primi a lanciarci frutta e verdure assortite. Il Tia è andato in bianco anche quest'anno, forse si è schiacciato una svedese amica delle romane che ci è stata presentata e che sembrava stata creata per lui. O forse ancora si è buttato sulla cara vecchia Viki... boh.
Manco solo io?... direi di si. Beh io ero partito con l'idea di passarmi due settimane di sciallo con la vale, fiamma ardente dell'estate 2004. Mai fatta una scelta peggiore. Ha voluto fare la zoccola, voleva stare coi suoi amici piuttosto che con me perchè durante l'anno ci era stata poco (N.B.: compagni di classe. Ma non ero io quello che viveva al di là del confine), e ben venga. Ma poi arrivano i miei amici (leggi "il trio nestlè"), e vuole stare con loro piuttosto che con me. E allora abbiamo un problema. Decisamente. Non vi sto a raccontare di quando mi ha detto "no Ale ho paura che ci sentano mi rivesto", oppure di quando mi ha detto "non volevo comportarmi così male/non era mia intenzione", mi limito a dirvi che io le avevo lasciato carta bianca per fare quello che voleva, ha capito che l'unica cosa che non poteva fare era la burattinaia ed ha tagliato i ponti. Mi è stato sul cazzo sopra ogni cosa aver perso totalmente il rispetto di una persona per cui fino ad un mese fa avevo una certa stima. Emotivamente non mi aveva preso più di tanto. A parte il modo in cui parlava. Si sa, Ale+donna con accento romano=delirio. Cazzo ci posso fare?... Tutto questo mentre baciavo lei e pensavo ad un'altra. Eh già. Mia sorella e mia madre faticano a crederlo. Ma nella mia testolina c'è ancora una bimba coi codini che salta e ride. E non smette di saltare e ridere. Per quanto ci possano essere fighi scolpiti nel marmo fuori dalla finestra di camera sua, non riesco a pensare che mi abbia tolto dai suoi pensieri. E non è così, infatti. Da quando mi ha mandato la mail in cui mi diceva che non voleva più dare retta ai sogni di una bimba innamorata, le cose cambiate equivalgono a zero. E' tutto come prima. Qualche squillo, chiamata o mail in meno, ecco tutto. Ma voglio ancora sentire il suo affetto, anche se non glielo chiedo. E il bello è che so che c'è. No, dire "spero che ci sia" dà una visione distorta del mio punto di vista. So che c'è. Punto, stop. Ho provato a seguire i consigli, a lasciare perdere, a smetterla di mettere da parte soldi. Ma, a parte i soldi, tutto il resto è rimasto. Volente o nolente. Il testosterone può urlare quanto vuole, io posso anche magari dargli retta, ma sono parole che appena pronunciate volano via. Mentre quello che tengo scritto dentro rimane lì. Che ci vuoi fare?... comunque andrà dovrà tornare com'era. Un terzo dei sei mesi è già andato. Chissà quanto costano due biglietti per la finale di champions?...
A proposito di costi. Appena torno su dovrò aprire un mutuo. Ho la bellezza di otto rullini a colori (tutti rigorosamente da 36 foto) e quattro in bianco e nero. Devo trovare un posto dove mi possano fare l'anteprima invece di stamparmele tutte. Uff!!!... ne trovo a fiumi!... vabbè almeno quelli in bianco e nero sono miei. beh gente comincio ad avere sonno, è un'ora che scrivo e devo ancora prenotare i voli per i derby. Tra l'altro non so perchè non riesco più a richiamare le immagini da altervista... siate pazienti.



Carduso @ 01:32
commenti (1)




But if you already know, how can I make a choice?
Because you didn't come here to make the choice.
You've already made it. You have to try to understand
why you made it.


a-ehm. alessandro, 21 anni, italiano vecchio stile al 100%. forzatamente trasportato dall'altra parte delle alpi per seguire studi in inglese all'università americana nella capitale dei mangiabaghèt. entusiasta amante della vita, appassionato di sport e filosofia, inguaribile tifoso interista.

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Credo di sapere bene perchè solo l'uomo ride: è l'unico che soffre così tanto da dover inventare la risata
friedrich nietzsche

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Il cuore ha una ragione di cui la ragione non sa nulla
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L'onore non deve essere vinto; è sufficiente non perderlo
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Tratta un pezzo d'arte come un principe. Lascia che sia lui a parlarti per primo
arthur schopenhauer

Desiderare l'immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore
arthur schopenhauer

O si pensa o si crede
arthur schopenhauer

Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare
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Perdona sempre i tuoi nemici: niente li irrita di più
oscar wilde

In America il Presidente regna per quattro anni, e il Giornalismo governa per sempre
oscar wilde

L'esperienza non è altro che il nome che diamo ai nostri errori
oscar wilde

Aspettano il rosso per attraversare la strada

Se chiedi loro da accendere ti porgono una scatola di fiammiferi con dentro dei fiammiferi. Usati.

Se chiedi loro di parlare più lentamente non solo non lo fanno, ma cominciano a parlare in dialetto. Non c'é altra spiegazione.

Seminano sbirri per tutta la città su ogni sorta di mezzo (il che comprende auto, moto, bici stile "Pacific Blue" e ROLLERBLADE)

Più puzzano (e puzzano TANTO), e più cercano di starti appiccicato. Possibilmente vicino al naso.

Se chiedi loro una sigaretta ti ridono letteralmente in faccia.

Un pacchetto di malborini costa €5 (forse le ultime due sono strettamente connesse) @_@

Mettono i semafori OVUNQUE. Anche nei vicoli. solo che nelle rotatorie larghe 6 corsie con 12 strade che vi si immettono, sono gialli intermittenti. Per chi non ci credesse: Place Charles de Gaulle e Place de la Bastille

I barboni per strada si incazzano e ti urlano addosso se ti azzardi a non dar loro una sigaretta. Poi vomitano. In compenso ho eletto il mio mito: uomo steso per terra con coperta e Jack Daniels in mano che si guardava "Chi vuol essere milionario" sul suo televisorino portatile. Che figo...

Vanno in giro con scollature da brivido anche se sono a 2°C, noncuranti del fatto che aspettavo con ansia l'inverno per poter girare senza dover sbavare per tutta quella gnokka. Povero illuso...

Stanno davanti all'opera con l'ombrello aperto nonostante non ci sia la minima goccia disposta a cadere. Non essendoci sole, non so proprio da cosa si debbano riparare. Dev'essere una moda...

Le vecchie sorridono maliziosamente se incrociano il tuo sguardo per strada. Le gnokke non ti s'inculano neanche se per caso dovessi essere l'uomo della loro vita.

E' pieno di gente di colore che, invece di bestemmiare in americano puro come siamo abituati a vederli nei video reppettari, parlano con la erre scatarrosa (concorderete che non è moscia!) e con la "ê" a bocca stretta. Il che mi indispone...

Puoi andare in un internet café di mattina e trovarli il pomeriggio stesso esattamente allo stesso computer e nella stessa posizione. Ti viene da pensare che non abbiano un cazzo da fare nella vita. E in effetti...

Aprono i cessi pubblici a calci. E più violenti sono, meglio si aprono. Ma funziona solo a patto che dopo si scoppi in una sonora risata. Teste calde, i Francesi...

Pisciano a destra e a sinistra in giro per le strade, a partire da Piazza della Bastiglia finendo per Mont Martre, noncuranti del fatto che magari c'é gente che può vedere (tipo la mia povera, scandalizzatissima sorellina)

Sanno contare solo fino a sessantanove (??). Poi devono cominciare a fare i fighi con addizioni e moltiplicazioni



~Aurelia~


~Jonny~


~Yay~


~SimoBBara~





Incorruttibile amante del lato nerazzurro della mia Milano. E del lato femminile della popolazione mondiale.

I Francesi. Tutti. Anche quelli buoni. Tanto sono pochi. Quelli che non sanno perdere. Chi sputa sentenze anche quando è nella merda fino ai baffi. Chi giudica prima di esaminare.

Keep your friend close. Keep your enemies closer. Ad ogni modo, chiunque abbia voglia di avermi ancora fra le palle può scriverlo.