giovedì, 27 aprile 2006
Oggi ho fatto la mia cazzata. Beh, a dire il vero ne ho fatte molte. Però la più grande che ho fatto è stato fare male ad una tipa. Stavamo giocando e per scherzare io le ho tirato una pallina di alluminio (quello in cui la mamma mi avvolge i panini per il pranzo) senza guardare. L'ho presa nell'occhio e tipo le ho stirato il nervo dell'occhio dietro. Woooooooops. Proprio non volevo. Però lei è stata gentile, non se l'è presa tanto, si è scolata le due birre che le ho offerto e alla fine rideva. Dopotutto un po' di collirio non è proprio la fine del mondo. Conosco mali decisamente peggiori.
Ah. Per chiunque volesse venire a contatto con la mia creazione,
qui trovate il sito che sto mirabilmente creando. Vabbè adesso non fate troppe storie, ho appena iniziato, è
ovvio che stilisticamente facci cacare. Però migliorerò. E' sul mondo del calcio visto dal punto di vista degli ultras. In inglese. sti cazzo di americani non sapevano un'acca della mia seconda famiglia, per cui ho deciso di prendere la palla al balzo e insegnargli un po' di roba. Cosa sia il vero tifo coi controcazzi. Perchè le loro manone di gomma con l'indice puntato e con su scritto
betty's here non valgono una cippa, loro hanno il dovere di saperlo e io ho il dovere di dirglielo. Per questo ho scelto questo come tema del sito che dovrei costruire. Anche perchè è effettivamente divertente, usando *Golive*. Tanto per fare un po' di pubblicità occulta. Ah per la cronaca, chiunque speri di trovare delle opinioni obiettive in questo sito, ovviamente si sbaglia di grossissimo. Il sito è spudoratamente filonerazzurro, e in quanto tale spudoratamente anti-gobbo e a maggior ragione anti-zozzonero. Ah, a proposito, mi è stata proposta una colletta per pagare uno psichiatra allo zingaro, perchè pare che invece del sichietto dell'arbitro abbia sentito un tamburello a sonagli, tipo quello che usava sua madre per fare l'elemosina per le strade di montagna. Peccato, perchè per un attimo mi era veramente esplosa la gioia di vederlo segnare... davvero... peccato però per questo errore di stima. Sul serio.
Beh sono di ritorno dall'eppi auar. Abbastanza caruccio, alla fine bene o male ci si diverte un po' dappertutto con quei cazzo di americani. Diciamo che se sei seduto con un tipo passi il tuo tempo con la pinta in mano a fare commenti più o meno casti sulle patate che ti sfilano sotto il naso facendo finta di non vedere che stai facendo loro una scansione ad ultrasuoni. Se invece sei seduto con le patate, beh li classicamente cerchi di farle ridere e cerchi semplicemente di fare un po' la zhoccola per poi dire
no guarda zia c'ho la tipa, sul serio non mi stare addosso che mi provochi e basta. Un po' da bastardo, ma ogni tanto qualche soddisfazione te la dà. Poi ad un certo punto cominciano anche ad offrirti le birre, e lì ciao proprio... Torni a casa e vai a scrivere un post che probabilmente nessuno leggerà mai se non tua sorella e pochi altri. E quando proprio arrivi alla fine, ti rendi conto che domani mattina ti devi alzare e devi buttare giù una ricerca anzi due, e che non hai assolutamente tanto tempo per farlo. Oltre a dover leggere un libro su un bambino autistico. Eccheddue palle... tra 23 giorni sarà tutto finito.
.............................................st'estate????
Carduso
@ 23:31
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martedì, 25 aprile 2006
Minchia che macello... chiedo umilmente perdono se ultimamente mi sono inculato un po' poco il blog, ma sono veramente coperto dalla roba da fare. Ho passato tutto il uichènd a lavorare su una ricerca filosofica, che però non era per il corso di filosofia ma bensì per inglese. La necessità del dolore. P-A-U-R-A. Praticamente mi viene chiesto di definire nella maniera più assoluta quello che per ora si milita ad essere un barlume di sentiero verso un pensiero filosofico. Il che magari ti fa sentire anche abbastanza orgoglioso di avere qualche cosa in più di astratto, delle ragioni per pensare che il mondo è un mondo bello, che la vita vale la pena viverla fino in fondo etc etc etc. Per cui comincio a ricercare per delle fonti a cui riferirmi, più o meno mi ritrovo in quello che dice questo o quel tipo. Che vabbè, può tranquillamente andare bene voglio dire... ad un certo punto trovo questo articolo di sta tipa italiana che ha come titolo: "sorridere attraverso le lacrime". Già che trovo un'italiana che scrive un articolo su un database americano dell'università di niu iorc mi incuriosisce. Beh morale mi metto a leggere il suo articolo, e man mano che vado avanti mi sembra sempre più inerente a quello che devo scrivere, così comincio a sparare giù citazioni su citazioni e via andare. Alla fine viene fuori che l'intero progetto che aveva sviluppato sta tipa era (sebbene a grandi linee) grossomodo il mio. Con le stesse prove e gli stessi punti. Solo scritto circa un miliardo di volte meglio di quello che io potrò mai fare in vita mia. Il che mi ha si onorato, nel senso che le mie idee in fondo avevano una base sensata. Il che mi ha fatto piacere, diciamocelo (diciaaaaaaaaaaaaaaaaamocelo). Mentre d'altro canto mi ero anche abituato all'idea di aver plasmato un ideale etico applicabile al mondo che fosse in qualche modo originale. E invece già qualcuno ci aveva pensato prima, più approfonditamente e meglio di me. Tipo sentirsi dire
dai pirla, chi cazzo ti credi di essere... parcheggiati va' che è meglio. Beh meno male che c'è il Gio che mi stimola a fare lo sborone all'ennesima potenza. Dovevo citare Lucrezio, e ovviamente non solo me lo fa citare, che vabbè fin li va ancora bene, ma mi fa scrivere giù i quattro versi cui mi riferisco, che ovviamente dovrò leggere in metrica. CIAO proprio... e schusassèpoooco...
Intanto il mio progetto per la ricerca di comunicazioni è stata accettata. In pratica dovrò scrivere tipo un 5-7 pagine su Family Guy. Ovvero su i Griffin. Che io amo alla follia. Al di là della stronzata che potrebbe rappresentare, in realtà è una perfetta dimostrazione di un particolare tipo di critica per la cultura americana, e vabbè qua ci arriva chiunque. Ma inoltre è anche una tarda rappresentazione di un ideale sia realistico che postmoderno. Paura proprio... vabbè vedremo dai se va bene o no. Vi farò sapere.
...e filosofia?...
Carduso
@ 13:17
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mercoledì, 19 aprile 2006
Che sbattimento... qualcuno per caso ha un Adob e Golive che non usa più e che magari ha intenzione di regalarmi??? Sto diventando un attimo pazzo per cercare di installarmelo... è uno sbattimento notevole, garantisco. Beh. Che dire. Oggi sono arrivati i vecchi. E già mi sono rotto i coglioni. Più che stare zitto e parlare solo quando interpellato proprio non so che fare. Salvo poi essere penetrato analmente perchè il mio "stare-zitto-e-parlare-solo-quando-interpellato" viene preso come il più classico dei "a-te-della-familia-non-te-ne-frega-un-cazzo". Allora la prima reazione che hai è cominciare ad urlare per il nervoso, ma è lì che entra in gioco il sempre in agguato "non-alzare-la-voce-con-me". Reazione comune del semplice mortale: sbattere la testa forte contro al muro, ai vetri, agli stipiti, alle porte. E loro ti stavano aspettando al varco col sempre buono "ecco-vedi-come-tratti-quello-che-noi-ti-forniamo". In preda alla disperazione, coi colori che si confondono nella retina del tuo occhio e mentre l'afflusso di sangue al cervello è eguagliabile solo ed unicamente al numero di insulti che ivi passano senza ritegno. Decidi di cadere nella trappola. Ti stendi sul letto, testa sul cuscino e occhi spalmati sul soffitto. Magari mani dietro alla testa. Da questa posizione le opzioni sono talmente numerose che ritengo anche uno spreco di tempo mettermi ad elencarle. E' bello essere a casa, papà? E' bello essere a casa, mamma?
Beh. A parte questo. Ho preso A- anche nell'esame di inglese. Dice che quello che più le è piaciuto è l'ambiziosità delle idee che voglio esprimere. Mah... Ciononostante pecco un po' nella forma. Non troppo però, altrimenti con sta fulgia che vedevo una A... beh dai è sempre abbastanza piacevole vedere che c'è chi apprezza il tuo lavoro. E di lavoro da fare al momento ne ho davvero tanto. Devo fare tre ricerche e due progetti. Le tre ricerche sono rispettivamente di inglese, filosofia e comunicazioni. Per quest'ultimo avevo intenzione di trattare l'idolatria di alcuni punti di riferimento della società. C'è una teoria che vede protagonisti alcuni personaggi pubblici divinizzati tramite i poteri mediatici, e che non c'è alcuna minima differenza tra un vero e proprio rito e l'assiduità che porta questi fans ad assecondare qualsiasi aspetto dell'idolo. Magari poi ci scappa anche qui qualche accenno al calcio... vedremo. In Fisica il progetto dovrebbe consistere nell'approfondimento di un certo tipo di energia. Io e il mio socio stavamo pensando di approfondire quel nuovo tipo di energia che sta venendo fuori adesso, dipo energia all'idrogeno o qualcosa del genere. Mi sembra inutile specificare che sono già troppo avanti con la mia ricerca. Mah... proprio non so che cazzo fare...
Carduso
@ 20:24
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martedì, 11 aprile 2006
Belle quelle giornate che ancora non ti sei svegliato e ti girano i coglioni. Ovviamente mi suona SEMPRE la sveglia tranne quandoho un appuntamento per un'intervista di un lavoro in università. Cronometro alla mano, sono entrato nell'aula dell'intervista esattamente 27 minuti dopo essermi alzato dal letto. Venti minuti troppo tardi, però. Il che non ha fatto piacere alla tipa. Però magari riesco a fare intercedere qualcuno in mio favore. Mi girerebbero i coglioni se andasse affanculo tutto quanto, ci tengo a sto posto. Boh magari manderò un po' una mail alla tipa, mi rispetta abbastanza vediamo di leccarle un pochettino il didietro. Anche perchè è troppo una grande, mi fa fare delle ghignate allucinanti. Beh morale. Essendo uscito così di fretta non ho potuto prendere nè il caricabatterie del compiuter, che mi serviva per una lezione, nè il foglio che avrei dovuto consegnare per iscrivermi ai corsi il semestre prossimo. Per cui ovviamente la batteria mi è morta nel bel mezzo del corso, mentre invece per il semestre non sono ancora iscritto. Il che implica ovviamente che qualcuno mi si inculerà i corsi. Sarebbe alquanto snervante non avere i corsi che mi spettano... beh amen, andrò domani mattina presto a registrarmi e via andare. Speriamo che mi vada bene... in più l'intervista mi ha impedito di leggere il libro che avevo promesso avrei finito per il corso di inglese. Figura di merda numero due della giornata. E via andare. Poi il tipo diei treni mi dice che il mio treno parte alle 14. Di venerdì. Zio?... non hai capito un cazzo. Allora gli faccio fare altri sbattimenti, pevero cristo. Però alla fine me l'ha trovato e va tutto bene. Mi sa che il viaggio me lo faccio con pippo, tra l'atlro. Paura. Vabbè. Poi mio padre non si sente tanto bene. Il che implica sbattimenti. Mia sorella tornerà tardi. Il che implica stanchezza sua e i vari ale-ti-prego-sono-a-pezzi coi suoi occhioni dolcidolci cui non puoi dire di no... E in più devo leggere un fottio di un tipo che spaccia
stronzate per filosofia.
Voglio il caldo...
Carduso
@ 19:22
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sabato, 08 aprile 2006
Dunque ricapitoliamo. A- in comunicazioni. A- in computer. B in fisica. B- in filosofia. Inglese ancora mi deve arrivare. Per ora proprio male non va. Però un po' mi girano i coglioni, sia per filosofia che per fisica. Dovrei teoricamente spaccare in entrambi, ma per ora non sono proprio i risultati che sto cercando. Ma non fa niente, posso benissimo sopravvivere anche così. Ora ho praticamente tre ricerche da fare. La prima di inglese. E' un po' uno sbattimento, ma ce la posso abbastanza fare. E' l'elaborazione di una teoria secondo cui l'uomo ricerca il dolore, o meglio la consapevolezza del dolore, per arrivare alla gioia. L'uomo ha bisogno del dolore per essere felice. Per questo si può notare che la maggior parte degli artisti creano un mondo di disperazione nelle loro opere. Trasmettono giochi di tristezza e passionale dolore. Un giorno di un po' di tempo fa, un saggio uomo mi disse che l'artista ha l'eccezionale privilegio di poter approfittare del potere di Dio. Tramite il suo lavoro, infatti, l'artista può creare un mondo a sè stante. Un mondo dove regole, vita morte e sentimenti dipendono dal solo e unico volere dell'artista in sè. E se tutto ciò che l'uomo richiede fosse felicità, allora evidentemente l'artista creerebbe solo mondi dominati dalla gioia, il che è inevitabilmente negato dall'evidenza storica. Da qua parte tutta la mia ricerca di testimonianze di gioie derivanti da dolori e filosofi che avevano già idealizzato questo pensiero. Magari con qualche modifica personale...
Per filosofia invece l'argomento che volevo trattare è quello dell'innato egoismo dell'uomo. Diciamo una rivisitazione del pensiero sciopenaueriano. Ovviamente anche qui con qualche influenza personale dettata dal XXI secolo. Sempre in ambito di etica, ad ogni modo. Ultimamente mi sono fatto abbastanza prendere dalla scimmia per la relazione tra giustizia e piacere.
Per comunicazioni invece non ne ho la minima idea. Lui ha presentato un po' di temi vari, ma non ce n'è nessuno che mi interessi in particolar modo. Mi sa che andrò a rivisitare uno stesso tema visto da più giornali e vedere differenze e controversie. A me sarebbe piaciuto vedere di più il tema del successo magari politico portato dal potere mediatico. E da li ce ne possono essere più di uno. Posso parlare di Giorgione Weah, di Schvarzy, e soprattutto di Piersilvio. Vedremo...
Carduso
@ 17:51
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venerdì, 07 aprile 2006
Carduso
@ 22:11
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martedì, 04 aprile 2006
Mai vista una squadra peggiore... hanno fatto cagare tutti. TUTTI. A parte il capitano. Che anche lui non ha fatto un cazzo. Dio che nervoso. Spagnoli. SPAGNOLI, puttana la troia!!!! domani mi crocifiggono... stavo per investire una vecchietta. L'avevo vista arrivare da quaranta metri ma non avevo voglia di frenare. Dio che nervoso... veron era morto. Toldo è andato per ferfalle. A onor del vero ha anche fatto due salvataggi da paura. Hanno fatto più del doppio dei nostri tiri. Figo è stato annullato. Adriano chiedeva il permesso al comune per qualsiasi cosa. Martins che inciampa sull'unica palla interessante. Recoba che non si sa come abbia fatto a sudare così tanto. Dio che vergogna... non vi voglio credere. Annullati. Presi a calci negli incisivi.
..............voglio qualcuno da prendere a botte
Carduso
@ 23:21
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sabato, 01 aprile 2006
Ieri pomeriggio dovevo recuperare una lezione di comunicazioni che il prof aveva cancellato. Per cui invece di stabilire una lezione extra ci ha imposto a tutti di seguire questa conferenza a proposito di un certo tipo di potere mediatico. In pratica verteva totalmente su un video girato in internet che documentava i movimenti della periferia pariggina durante le manifestazioni non proprio pacifiche di qualche tempo fa. Non credo vertesse particolarmente su quello che sta accadendo ora. Beh ovviamente lo sviluppo della presentazione era introduzione-visualizzazione del video-commenti-conclusione. Per cui parte con l'intro. E già mi viene da impiccarmi. Ma non fa niente. Terminologia specifica e un po' troppo elevata per il mio livello di conoscenza dell'argomento. Ciononostante riesco a carpire proprio il succo delle ragioni del video. Anche se non saprei mai ripeterle. Vabbè, al momento di dire
bene ora possiamo passare alla visualizzazione la cosa più sperata succede. Il video non parte. L'hanno scaricato. Riscaricato. Riavviato il picci. Hanno fatto di tutto. Non partiva. Per cui hanno ricomininciato a parlare, tirando le conclusioni su un video che
non era stato visionato. Dio mi stavo pisciando addosso dalle risate... una presentazione con tanto di microfono, slaids, proiettore e il cacchio di video che non si riesce a vedere. In compenso si sentiva il sottofondo musicale. Che ghignate...
there's no place like aup.

Morale è andato avanti con le conclusioni, che tutto sommato erano anche interessanti dal punto di vista da cui la stavamo guardando noi. Però lei era imbarazzatissimo e non sapeva cosa dire, alla fine se l'è cavata con un "guardatevelo a casa" e via andare. La classe per noi
Ieri sera c'era una festa auaiana organizzata da
there's no place like aup. Siamo usciti io e la mia sorellina e ci siamo divertiti. Ma è stata una serata come dire paticolare... innanzitutto usciamo e vogliamo passare per san miscèl. Arriviamo e vediamo spirri in assetto da carica schierati e un po' di casino arrivare da sotto. mmmmmmmmmmmm... ma direi che magari ce ne sgommiamo una minima dalla parte opposta e facciamo un altro giro va'... beh passiamo dal giardino di lussemburgo e da lì andiamo in piazza dell'odeon. Dove ci saranno una ventina di camionette della polizia ovviamente in assetto da carica anche loro. Probabilmente si stavano dirigendo verso il casino in san miscèl. Fatto sta che avevano tutti le porte scorrevoli aperte. Ad un certo punto si avvicina una tipa, avrà avuto tra i venti e i trent'anni. Si avvicina ad una porta aperta di una camionetta e da una rosa allo sbirro più vicino che c'era. Questo gli sorride, ringrazia e la prende. Sarebbe dovuta esserci una macchina fotografica... a testimoniare la gratitudine del popolo pariggino verso di loro. Neh che scena commovente?! So che alcuni mangiabambini tra di voi probabilmente sarebbero scesi a caricare prima gli sbirri e poi la tipa per essersi azzardata ad averli gratificati, ma per me è stata una cosa carina. Anche perchè, pugno alzato o no, la gente che brucia le macchine va caricata. Punto e a capo.
A parte questo la serata è andata più che bene, ho presentato mia sorella più o meno a tutti, ho fatto un attimo la zhoccola ballando, stavo per caricare un cioccolatino che si era accozzato alla mia sorellina e meno male che c'era dino a trattenermi. Beh c'era gente che era apparecchiata come non mai. In costume da bagno. Senza maglietta. Fiori e ombrellini da cocktail ovunque. Ho incontrato un mio amico per strada mentre stava puntando di tutta fretta che era in infradito e costume da bagno. E si è lamentato abbastanza apertamente delle ridottissime dimensioni del suo organo sessuale dovuto al freddo porco che stava subendo. Vabbè poi alla fine è andato tutto bene. A parte che quando siamo tornati alle 5.30 il portone di casa mia era andato a fuoco. Cioè, avevano dato fuoco al portone di casa mia. Ci rendiamo conto???... mah.
Carduso
@ 16:59
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But if you already know, how can I make a choice?
Because you didn't come here to make the choice.
You've already made it. You have to try to understand
why you made it.