lunedì, 11 giugno 2007


Questa è stata l'ultma notte che ho passato nella casa vecchia. non sono sicuro che mi mancherà in modo eccezionale. la zona già di più... andare a mangiare al piccolo greco, scassarmi un birrozzo al bombardiè, avere i retrovisori sfasciati da passanti ubriachi e/o con le palle di traverso... quelle piccole cose che ti segnano dentro. mi mancherà svegliarmi con le urla dei poppanti della scuola qui davanti, l'arredamento della camera tappezzata di fotografie della mia gente, sapere che se insisti puoi sempre trovare un parcheggio se sai dove andare, il figame della sorbona che bazzica sempre qui intorno, troppi ricordi con troppe persone. beh dai basta essere sentimentali. i ricordi sono belli perchè sono passati, altrimenti non vale la pena lasciarli passare senza goderseli fino in fondo. come dice il vecchio S. Agostino il prisente non è niente più che lo scivolare del futuro nel passato. e qua so di aver fatto qualcuno felice...

beh il nuovo appartamento è proprio caruccio. magari un giorno di questi faccio qualche foto e la metto su. è troppo piccolo per tre ma leggermente abbondante per quando eventualmente un giorno sarò rimasto da solo libero dalle grinfie paterne e materne. appena entrati si è davanti alla cucina che è da pazzi, piccolina ma moderna nell'arredamento e nell'attrezzatura. il corridoio parte sulla destra e subito dopo la cucina sulla sinistra c'è il salotto (dove starò a dormire fino a che non parto per gli steits) e una camera (l'unica). l'arredamento già lo conosco, era quello che già avevamo all'aprica eoni fa ed era quello che avevamo nella cameretta in fondo in casa vecchia. in fondo al corridoio c'è un bagno senza cesso, a parte sulla destra c'è il cesso, ancora sulla destra c'è l'angolo lavanderia e ancora più sulla destra uno sgabuzzino. paura. però ci sono anche i contro: prima di tutto è piano rialzato. il che non mi lascia particolarmente tranquillo. io volendo con un paio di attrezzi e poca atletica potrei tranquillamente salirci sopra. per questo mi sa che ci sarà sempre l'ossessione di dover tenere giù le cazzo di serrande e via andare... beh fa niente. altra cosa è che abbiamo scoperto dalla portinaia (so che è un classico.. ma è vero) che oggi, lunedì, devono iniziare i lavori di ristrutturazione della posta che è esattamente davanti all'appartamento. cosa particolarmente spiacevole. che ovviamente non ci era stata detta al momento della firma del contratto. per cui molto probabilmente mi dovrò succhiare rumori poco piacevoli e puzzolentissimi uomini in canottiera in viavai davanti a casa mia. amen, un problema alla volta.

nel frattempo sto prendendo due corsi: uno di retorica e un altro di marketing. sono entrambi di particolare interesse, anche perchè il prof di marketing è un bruciato. oggi ho il primo progetto per il corso di marketing e dovevamo considerare il caso di KitKat. tutto il macello che c'è intorno ai prodotti, cosa potrebbe fare il marchio per migliorare, che operazioni hanno portato a termine etc etc. ovviamente però è un progetto che bisogna fare in gruppo, e come al solito il pirla che si fa a pezzi per portare le cose a termine devo essere io... comincio a stancarmi di st'università, detto un po' fuori dalle righe. mi sono rotto il cazzo di avere sempre lo stesso tipo di gente che non fa mai un cazzo e dover sempre dividerne le colpe. mah... vabbè. invece il corso di retorica pare figo, sembrerebbe proprio che alla fine di sto corso possa fare il culo a parole a gente come spiro e chi per lui... speriamo! tra l'altro ridendo e scherzando oggi ho anche il primo quiz per quel corso. poi sta tipa mi fa morire... a parte che pare che sia famosissima e particolarmente competente, e ok... ma poi di punto in bianco fa una <u>battutona</u> e scoppia a ridere da sola con ampi gesti della parte superiore del corpo (compresa colonna vertebrale). scene da gocciolona e occhi sgranati proprio. vabbè. però almeno sembra essere competente e abbastanza alla mano. speriamo che non tartassi coi voti, ma in teoria non sembrerebbe.

sono arrivato alla conclusione che coi soldi che guadagno lavorando nella melona mi compro il mac book pro. con sconti mica sconti e cazziemmazzi dovrei spendere non proprio poco, ma comunque non una cifra cosi esorbitante come quella che pagherei se lo comprassi qui a pieno prezzo. anche perchè nell'ultimo volo milano-parigi il buon vecchio Dell ha preso un fracco di botte e c'ho lo schermo che viene mezzo via dal lato destro, ha una banda verticale di un paio di centimetri che è grigia, ed è tutto crepato nell'angolo in alto a destra. inoltre è di una lentezza esasperante, ci mette un cinque minuti ad accendersi ed ogni tanto bagga senza preavviso nella più fastidiosa delle maniere. per cui andremo verso il mac e vediamo se la gente ha ragione o no...

bon mi sa che ho dato abbastanza per oggi. anche perchè mi stanno per portare via la scrivania da sotto il picci.

Carduso @ 11:13
commenti (1)




But if you already know, how can I make a choice?
Because you didn't come here to make the choice.
You've already made it. You have to try to understand
why you made it.


a-ehm. alessandro, 21 anni, italiano vecchio stile al 100%. forzatamente trasportato dall'altra parte delle alpi per seguire studi in inglese all'università americana nella capitale dei mangiabaghèt. entusiasta amante della vita, appassionato di sport e filosofia, inguaribile tifoso interista.

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In America il Presidente regna per quattro anni, e il Giornalismo governa per sempre
oscar wilde

L'esperienza non è altro che il nome che diamo ai nostri errori
oscar wilde

Aspettano il rosso per attraversare la strada

Se chiedi loro da accendere ti porgono una scatola di fiammiferi con dentro dei fiammiferi. Usati.

Se chiedi loro di parlare più lentamente non solo non lo fanno, ma cominciano a parlare in dialetto. Non c'é altra spiegazione.

Seminano sbirri per tutta la città su ogni sorta di mezzo (il che comprende auto, moto, bici stile "Pacific Blue" e ROLLERBLADE)

Più puzzano (e puzzano TANTO), e più cercano di starti appiccicato. Possibilmente vicino al naso.

Se chiedi loro una sigaretta ti ridono letteralmente in faccia.

Un pacchetto di malborini costa €5 (forse le ultime due sono strettamente connesse) @_@

Mettono i semafori OVUNQUE. Anche nei vicoli. solo che nelle rotatorie larghe 6 corsie con 12 strade che vi si immettono, sono gialli intermittenti. Per chi non ci credesse: Place Charles de Gaulle e Place de la Bastille

I barboni per strada si incazzano e ti urlano addosso se ti azzardi a non dar loro una sigaretta. Poi vomitano. In compenso ho eletto il mio mito: uomo steso per terra con coperta e Jack Daniels in mano che si guardava "Chi vuol essere milionario" sul suo televisorino portatile. Che figo...

Vanno in giro con scollature da brivido anche se sono a 2°C, noncuranti del fatto che aspettavo con ansia l'inverno per poter girare senza dover sbavare per tutta quella gnokka. Povero illuso...

Stanno davanti all'opera con l'ombrello aperto nonostante non ci sia la minima goccia disposta a cadere. Non essendoci sole, non so proprio da cosa si debbano riparare. Dev'essere una moda...

Le vecchie sorridono maliziosamente se incrociano il tuo sguardo per strada. Le gnokke non ti s'inculano neanche se per caso dovessi essere l'uomo della loro vita.

E' pieno di gente di colore che, invece di bestemmiare in americano puro come siamo abituati a vederli nei video reppettari, parlano con la erre scatarrosa (concorderete che non è moscia!) e con la "ê" a bocca stretta. Il che mi indispone...

Puoi andare in un internet café di mattina e trovarli il pomeriggio stesso esattamente allo stesso computer e nella stessa posizione. Ti viene da pensare che non abbiano un cazzo da fare nella vita. E in effetti...

Aprono i cessi pubblici a calci. E più violenti sono, meglio si aprono. Ma funziona solo a patto che dopo si scoppi in una sonora risata. Teste calde, i Francesi...

Pisciano a destra e a sinistra in giro per le strade, a partire da Piazza della Bastiglia finendo per Mont Martre, noncuranti del fatto che magari c'é gente che può vedere (tipo la mia povera, scandalizzatissima sorellina)

Sanno contare solo fino a sessantanove (??). Poi devono cominciare a fare i fighi con addizioni e moltiplicazioni



~Aurelia~


~Jonny~


~Yay~


~SimoBBara~





Incorruttibile amante del lato nerazzurro della mia Milano. E del lato femminile della popolazione mondiale.

I Francesi. Tutti. Anche quelli buoni. Tanto sono pochi. Quelli che non sanno perdere. Chi sputa sentenze anche quando è nella merda fino ai baffi. Chi giudica prima di esaminare.

Keep your friend close. Keep your enemies closer. Ad ogni modo, chiunque abbia voglia di avermi ancora fra le palle può scriverlo.